Obiettivo??? Smart citizen

Michele Vianello + smart citizen + smart city

E tutti, capito che la smart cities “tutta tecnologica” non porta da nessuna parte, hanno cominciato a parlare di smart citizen.

Assieme a Internet of Things, il termine “smart citizen” é il motivo più gettonato nel jukebox delle smart cities.

Eppure la progettazione e la realizzazione di politiche indirizzate a sviluppare condizioni perché si creino comunità di smart citizen non sono assolutamente banali.

Uso il termine “comunità di smart citizen”, perché sono convinto che la cittadinanza smart sia certo il frutto di un comportamento individuale ma, soprattutto, si realizzi pienamente quando diventa rete, quando crea comunità.

Il cittadino “smart” non é il cittadino digitale.

Michele Vianello + smart + city + citizen

La cittadinanza smart é figlia di comportamenti assieme civici e innovativi nell’approccio al lavoro, alla vita, al sistema relazionale. Il digitale é il fattore abilitante decisivo per consentire relazioni ricche. Il digitale é un acceleratore di cambiamento.

Questi processi, tuttavia, non si affermano spontaneamente. Ho già abbozzato le attività per fare crescere una comunità di smart citizen.

Attraverso le slide che troverete alla fine di questo scritto (o su SlideShare) vi propongo alcune regole e alcuni percorsi per realizzare attività innovative che si fondano sulla cultura dello #sharing.

Dare organicità alle attività innovative, mettere in relazione soggetti diversi, consente la nascita di reti di relazioni e di luoghi (materiali e immateriali) dove consolidare la cultura smart e forgiare gli smart citizen.

Michele Vianello + citizen + smart + cities

Queste pratiche, tra le altre, toglieranno gli innovatori dalla autoreferenzialità in cui spesso si sono messi con le loro mani. Sì, cari amici, troppo spesso abbiamo una idea di innovazione un pò troppo elitaria, da missionari. Questo ci toglie spazio e rende difficili le relazioni con le persone normali.

Lo smart citizen non é una specie di super uomo tecnologico. Lo smart citizen é una persona normalissima che, grazie all’uso consapevole del digitale (ma non solo), crea reti e rende un ambiente urbano competitivo, produttivo, civile, inclusivo.

Lo smart citizen vive una cittadinanza attiva, include, condivide, pratica attività improntate alla sussidiarietà.

Non é “l’homo digitalis”, il prototipo di una nuova razza.

Michele Vianello + smart + partecipazione + citizen + smart city

Quale é allora il compito di una Amministrazione Pubblica (ma anche di imprenditori e di associazioni)? L’attività che prefiguro é quella di dare organicità alla miriade di attività smart che, spesso inconsapevolmente, svolgiamo ogni giorno.

Dare organicità non é esprimere dirigismo. L’innovazione é uccisa dal dirigismo.

Dare organicità é il creare tutte le condizioni e i luoghi -materiali e immateriali- affinché chi vuole innovare entri in relazione con altri soggetti per dispiegare pienamente le energie dei processi di cambiamento.

Di seguito le slide pubblicate su Slide Share.

Naturalmente se volete discuterne con me, beviamoci un caffé assieme. Basta telefonarmi.
Michele Vianello - riferimenti