Fibra ottica: istruzioni per l’uso!!!

Il Comune di Ravenna, in modo oculato, per sviluppare la competitività del territorio e rafforzare la sua competitività, ha aderito e dato immediato inizio alle attività di infrastrutturazione della città grazie alle collaborazione con Open Fiber.

In occasione dell’evento di presentazione della iniziativa, mi é stato chiesto di immaginare gli scenari che si possono delineare quando un ambiente urbano ha a disposizione la fibra ottica.

Queste slide rappresentano efficacemente il mio pensiero.

In questa sede mi interessa segnalare almeno due ordini di opportunità che si possono realizzare in un’area urbana quando essa é infrastrutturata FTTH. FTTH é l’acronimo di “Fiber to the Home”, ovvero la fibra viene portata direttamente a casa di ogni cittadino (o di ogni impresa).
La prima considerazione é che si devono realizzare le condizioni perché di realizzi una DOMANDA di servizi supportati da 1 gb di banda, e contemporaneamente una OFFERTA di servizi digitali.
Mentre l’offerta privata (spesso sommandosi) comincia a delinearsi (dai servizi televisivi on demand, alla domotica, alla realtà aumentata, al sempre maggior uso di contenuti video o foto), il mondo pubblico, a partire dalla sanità e dai gestori di public utilities, continua a ragionare secondo paradigmi analogici.
fibra ottica Michele Vianello
Sono convinto che l’Amministrazione Comunale di Ravenna abbia colto il valore strategico della sfida.
Il coinvolgimento dei cittadini e degli operatori economici (porto e turismo in primis) potrà consentire la realizzazione di un ambiente urbano, storico, fortemente contraddistinto dalla sua capacità innovativa.
Non mi riferisco solo ai servizi di nuova generazione, a torto associati agli anziani, come la telemedicina. Mi riferisco soprattutto alla generazione di servizi e di attività legati alla realtà aumentata (il turismo in particolare) e alla logistica 4.0.
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Ma, la vera sfida che si porrà ad una Amministrazione Pubblica é quella dell’utilizzo dei dati prodotti dalle attività che una forte infrastrutturazione potrà consentire.
Mi riferisco in particolare allo sviluppo che Internet of Things avrà grazie alla diffusione del 5G e alla ridondanza garantita dalla fibra ad alta velocità.
Una città smart, non importa quale dimensione essa abbia, si contraddistinguerà sempre di più per la sua capacità di trarre VALORE SOCIALE da un corretto utilizzo dei dati.
Nei prossimi mesi (anche grazie al nuovo CAD che introduce la categoria giuridica di “dato di pubblica utilità”) le Amministrazioni dovranno dedicarsi al pensare alle forme di utilizzo dei dati e al dotarsi delle competenze professionali adeguate.
Sono convinto che il destino del welfare e delle aree urbane si giocherà attorno all’immaginare forme nuove di socializzazione dei dati prodotti dalle attività umane.
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Michele Vianello

https://www.linkedin.com/in/michelevianello

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