Tassare Google o valorizzare i dati???

Google + Michele + Vianello + Dati

“Gli utenti di YouTube sono un miliardo, con un miliardo di ore guardate sulla piattaforma e ogni giorno con Google Mappe vengono percorsi un miliardo di chilometri. Gli utenti attivi mensilmente su Google Drive sono 800 milioni e mezzo miliardo sono gli utilizzatori di Google Foto, dove ogni giorno vengono caricate 1,2 miliardi di foto. ” (v. Sono due miliardi i dispositivi Android nel Mondo)

Se ci pensate bene queste nostre attività generano infinite quantità di dati, di conoscenza, di sapere. “User generated content”, dicevano i pionieri del web 2.0 .

E, sicuramente, Google (Amazon, Facebook ecc.) trae larga parte dei suoi immensi profitti dalla valorizzazione e dalla vendita dei dati che produciamo noi, sulle loro piattaforme, con la nostra attività. User generated content, appunto.

Di fronte alla crisi della finanza pubblica e all’indebitamento degli stati nazionali c’é chi continua a percorrere la strada del secolo scorso: tassiamo le imprese e i loro redditi. Ovvio!!!

Poiché abbiamo scoperto che Google (Amazon, Facebook ecc.) guadagna cifre infinite e paga tasse solo in Irlanda (e in USA) ecco spuntare scelte geniali come la Google tax (et similia. Amazon tax, Facebook tax ecc.)

Ciò che sfugge é che questa ricetta, applicabile nel mondo del ‘900 e dell’economia materiale, é difficilmente applicabile nel mondo dei dati, dell’immaterialità, della fine degli stati nazionali. Il concetto stesso di welfare state nel mondo delle migrazioni, delle contaminazioni culturali, della comunicazione in movimento, dell’invecchiamento progressivo del mondo occidentale non ha più significato.

La strada da percorrere é complicata e non priva di difficoltà.

La strada da percorrere é quella della riappropriazione dei dati da parte di chi li produce, a partire da quelli prodotti attraverso I.O.T. nell’ambiente urbano.

La strada é quella delle comunità locali (le Amministrazioni locali) che valorizzano i dati, li utilizzano per sviluppare al meglio l’uso delle risorse, li vendono per finanziare il welfare locale.

Difficile, suggestivo, possibile????

Suggestivo? certamente.

Difficile? certamente.

Possibile? sicuramente si, smettendo di guardare il mondo con gli occhi del passato.

Di questi temi, di un possibile concreto utilizzo dei dati per finanziare le comunità locali ne parliamo al FORUM P.A. a Roma.

Iscrivetevi all’evento di presentazione di Milano4You, lo smart district fondato sullo sharing e sulla valorizzazione dei dati. 

Vi aspetto.

Milano4YOU + Michele Vianello + smart city

Pubblicato da

nomadworker

https://www.linkedin.com/in/michelevianello

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