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Evviva la pubblicità a Venezia!!! Eretico???

Che meraviglia, la storia della città, e i simboli del progresso.

Fusi insieme, un unicum ineguagliabile. Le “sacre pietre” sottratte all’obiettivo dei turisti.

Già, perché i veneziani che distrattamente passano, neanche se ne accorgono più (però protestano).

Venezia, un sacrario da salvaguardare da ogni traccia di modernità. Città unica e speciale, fin dalla caduta della mai rimpianta Serenissima Repubblica.

Non è solo un problema di soldi (anche, perché i vip che hanno protestato di tasca loro non hanno mai tirato fuori una lira per la città), si ripropone l’eterna contesa fra chi vuole salvaguardare le pietre e chi spera da sempre che a Venezia la modernità dia qualche segno di vita.

La pubblicità a largo formato? anche, nonostante sia solo un simbolo.

Non so se qualcuno avrà voglia di andare contro corrente, di affermare che il “decoro” è l’ultimo dei problemi veneziani, che basta!!! con la specialità della città, con le città presunte anfibie, con “è un dovere di tutti tenere pulita la città”. Tautologico.

Ovvietà per una “città normale”.

Ho voglia di una nuova generazione, ragazze e ragazzi che hanno girato il mondo, che apprezzano la modernità, anche nei suoi segni esteriori. Una generazione a a cui (indipendentemente dal censo e dalle frequentazioni dei genitori) piacerebbe finalmente innovare.

Mi sveglio, sono un illuso. Leggo la cronaca cittadina (si fa per dire), temo di aver perso ogni speranza.

1 risposta su “Evviva la pubblicità a Venezia!!! Eretico???”

cosa c’entra la modernità con brutte pubblicità? Pubblicità come quelle di adesso che assediano il Ponte dei Sospiri sono una ottima metafora di un modo di interpretare la città appiattito solo sul fattore consumistico… pensiero che oramai domina tutta la città (ovviamente per colpa dei veneziani non certo per chissà quali “forze oscure”)

cerchino di utilizzare la “specialità” veneziana per un marketing non convenzionale altrimenti è come spesso accade usare Venezia come semplice vetrina e non come generatrice di innovazione.

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