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Chiarire: dove va a parare l’Agenda Digitale??? Ai miei amici Marco Camisani e Edoardo Colombo

Premetto che ho aderito con qualche perplessità all’Agenda Digitale. Non perché non ne condivida le finalità, altrimenti on avrei aderito.

So, per esperienza di vita (misto istituzionale, politica, economica-manageriale) che un obiettivo così ambizioso, per essere raggiunto deve essere “politicamente scomodo”. Suscitare movimenti di massa “politicamente ed economicamente scomodi”.

Per “politicamente scomodo”, intendo che chiami alle proprie responsabilità le classi dirigenti tutte. Politica (i resti ingloriosi) ed economica, silenti e vecchi intellettuali, assieme ai grandi manager.

Il manifesto redatto da Marco Camisani e da Edoardo Colombo (persone che stimo molto) è ottimo, ma va portato avanti così, in modo scomodo, altrimenti………

Rilevo naturalmente, (v.articolo apparso sul Corriere della Sera di ieri “L’Italia digitale in 10 mosse”) come tra i promotori ci sia anche Bernabé. E’ solo un esempio dell’incoerenza dell’Agenda.

Ma come, Telecom non ha alcuna responsabilità per il nostro essere Paese arretrato nell’ICT? Bernabé non ha responsabilità alcuna? Se non c’é banda larga in Italia è responsabilità dei politici?

Caro Marco e caro Edoardo queste ambiguità vanno rimosse, altrimenti non si va da nessuna parte.

In Italia, nella migliore delle ipotesi, le cene si fanno con le nobili contesse e le baronesse raccontando barzellette e facezie varie. Obama qualche giorno fa ha cenato con “i grandi dell’economia”: Jobs, Zuckerberg, Schmidt, Bartz, Chambers, Ellison ecc.ecc. Perdonatemi il gioco di parole, i veri rappresentanti dell’economia reale globale, pur trattando, tutti loro di bit e dei dialoghi tra di noi,.

Dicono le cronache che: ” Obama ha poi reso omaggio all’Intel…e ha reclutato il suo amministratore delegato Paul Otellini nel Consiglio per la Competitività e il Lavoro”.

Se l’Agenda Digitale non farà i conti con questa realtà, scomoda per il nostro Paese, lì resteremo a competere con l’Algeria.

4 risposte su “Chiarire: dove va a parare l’Agenda Digitale??? Ai miei amici Marco Camisani e Edoardo Colombo”

Michele, AgendaDigitale è un progetto che ha come obiettivo principale quello di stimolare l’interesse della politica intorno ai temi del digitale in Italia. I firmatari non sono 100, ma 17000! 🙂 Chissà quanti personaggi “scomodi” o contraddittori ci saranno tra quei 17k… Il punto non è fare l’anamnesi dei firmatari, bensì, a mio parere, fare quanto è in nostro potere per farne parlare, sollecitare il dibattito, entrare nell’agenda politica… Io ed Edoardo abbiamo scelto personalmente la scelta del decalogo.

Caro Marco non avevo dubbi. Ho firmato (assieme ad altri 17000) perché c’é bisogno di una iniziativa come Agenda Digitale. L’iniziativa però è troppo importante perché finisca come altre “nobili” iniziative.
Per questo, oltre al mio aiuto nelle forme che riuscirò a dare, permettimi di rompere le scatole, di segnalare anche le incoerenze e gli incoerenti.
Con grande stima. Michele

Michele, AgendaDigitale è un progetto che ha come obiettivo principale quello di stimolare l’interesse della politica intorno ai temi del digitale in Italia. I firmatari non sono 100, ma 17000! 🙂 Chissà quanti personaggi “scomodi” o contraddittori ci saranno tra quei 17k… Il punto non è fare l’anamnesi dei firmatari, bensì, a mio parere, fare quanto è in nostro potere per farne parlare, sollecitare il dibattito, entrare nell’agenda politica… Io ed Edoardo abbiamo scelto personalmente la scelta del decalogo.

Caro Marco non avevo dubbi. Ho firmato (assieme ad altri 17000) perché c’é bisogno di una iniziativa come Agenda Digitale. L’iniziativa però è troppo importante perché finisca come altre “nobili” iniziative.
Per questo, oltre al mio aiuto nelle forme che riuscirò a dare, permettimi di rompere le scatole, di segnalare anche le incoerenze e gli incoerenti.
Con grande stima. Michele

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