#Tripadvisor … e come sempre l’Italia della conservazione si scatena

Figuratevi se mi metto a difendere TripAdvisor!!!

È bastata la notizia del Ristorante inventato nel Devon e poi gli articoli apparsi sul Corriere della Sera, perché i nostri operatori turistici si scatenino contro TripAdvisor.

Ovviamente sono assolutamente d’accordo con chi afferma che chi posta un giudizio dovrebbe assumersene la paternità. Quindi, no nickname,  chiediamo le identità in chiaro.

Peccato che sul web sia un pò complesso imporre le identità in chiaro. E, in tutti i casi, non esiste solo TripAdvisor.

Chi vi parla esprime i suoi giudizi usando FourSquare, FoodSpotting (dice nulla l’hashtag #cazzinostrisutwitter?) ecc.ecc. C’é chi del fotografare il cibo e lasciare giudizi ne ha fatto una professione.

Qualificatevi, diceva il tenente dei Carabinieri. Volentieri, ma nel mondo web non funziona così.

E, in tutti i casi le persone, scrivono, commentano, taggano, fotografano. Lo fanno parlando dei tanto vituperati “politici” e non lo possono fare per i nostri alberghi e ristoranti.

Questi ultimi, naturalmente, soprattutto nelle località turistiche, ci danno prova quotidianamente di strutture alberghiere all’altezza, di cibi di alta qualità.

Ma c’é Internet, “amore mio”, come direbbe il noto poeta. Peccato che gli operatori turistici subiscano la reciprocità e non accettino le critiche. Sborsate qualche lira, promuovete un social, e sfidate TripAdvisor sul suo terreno!!!

Alessandro Nucara Direttore Generale di Federalberghi invoca il diritto alla replica. E chi gli impedisce di replicare. Basta essere su un social e scrivi e replichi.

Figuratevi se TripAdvisor non ha tonnellate di colpe, ma il web 2.0 non lo ferma nessuno.

Sarebbe il caso che gli operatori del turismo italiani (e non) lo comprendessero.

“I mercati sono conversazioni” diceva il Cluetrain Manifesto. Sarebbe il caso che in molti lo leggessero.

Michele Vianello

 

0 pensieri riguardo “#Tripadvisor … e come sempre l’Italia della conservazione si scatena

  • 31 Luglio 2013 in 18:40
    Permalink

    Come ad esempio nel mio caso che: avendo lasciato su TA una discreta recensione su un ristorante, il proprietario è andato a lamentarsi veemente da un amico comune solo perché gli avevo dato 4 stelle e fatto perdere a detta sua 3 posizioni in classifica.
    Io penso che se certa gente non è capace di fare il suo mestiere, primo: non si infili in certi social che possono giudicarli e secondo: ne faccia un altro… di mestiere.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *