News consigliate e commentate

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#nomadworker consiglia é il modo attraverso il quale condivido, utilizzando i social network, le mie letture e le notizie di maggior interesse.

Quelle che ritengo maggiormente importanti, di principio, le condivido.

Ho deciso di rendere maggiormente organica e organizzata questa attività.

Ho aperto questa pagina sul mio blog che metto a vostra disposizione.

Il meglio delle informazioni a vostra disposizione, commentato.

QUANDO IL “DIGITALE” DISTRUGGE L’OCCUPAZIONE

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Proprio ieri avevo scritto (La sinistra e la rivoluzione digitale) degli effetti negativi che la rivoluzione digitale ha sull’occupazione e sui sistemi di welfare.

Oggi la Stampa pubblica questo articolo “Per Foxconn la fabbrica del futuro sarà dominata dai robot” che racconta come il grande produttore degli IPhone sostituirà progressivamente la manodopera con i robot.

“La forza-lavoro umana verrà sostituita dai cosiddetti Foxbot, i robot progettati e costruiti dall’azienda stessa: 40 mila unità sono già attive, più o meno 10mila vengono aggiunte ogni anno.”

Vi consiglio la lettura di questo articolo.

L’impatto sociale dell’automazione digitale andrà sempre di più monitorato ed affrontato con grande realismo.

Il futuro del mobile è nella rete 5G e nell’Internet delle cose

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Un bell’articolo apparso sulla Stampa che commenta il Report di Ericsson sullo sviluppo di IOT e del mobile.

Qualche affermazione molto interessante anche ai fini dello sviluppo delle città smart.

In particolare: “Una crescita che sarà trainata soprattutto dal consumo sempre maggiore di video su tablet e smartphone (dal 50% di oggi fino al 75% del 2022), ma a cui contribuirà anche lo streaming musicale e l’utilizzo sempre più diffuso dei videogiochi su dispositivi mobili.  ”

“le prime cinque app compaiono frequentemente Spotify, Snapchat, WhatsApp e Instagram. Ma la prima posizione se la contendono ovunque YouTube e Facebook: le due applicazioni che ci costringeranno a rivedere in continuazione il piano dati del nostro abbonamento. ”

Buona lettura amici miei.

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Finalmente ci siamo l’ANAC, con il contributo del Garante per la privacy, ha pubblicato lo “Schema di Linee Guida recanti indicazioni operative ai fini  della definizione delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico di cui all’art. 5 comma 2 del d.lgs 33/2013”.

Scritta così ai “cittadini normali” e alla “maggioranza dei dipendenti pubblici” la cosa non dirà nulla.

In realtà si tratta degli attesi indirizzi emanati dall’ANAC per chiarire meglio quali categorie di dati e di documenti sono esclusi dall’esercizio del diritto alla trasparenza esercitato dai cittadini.

È, quello pubblicato, un documento equilibrato tra il diritto alla trasparenza e quello soggettivo alla privacy.

Con molta onestà l’ANAC, vista la novità dell’esercizio del FOIA nell’ordinamento italiano, lascia alla pratica concreta (e alla inevitabile giurisprudenza che si verrà a stratificare) le scelte che faranno le diverse Pubbliche Amministrazioni.

La pagina alla quale vi indirizzo consente di scaricare il documento, ma soprattutto di partecipare ad una consultazione on line. 

Se volete approfondire ulteriormente su questo argomento vi consiglio la lettura di un mio articolo “FOIA: 9 consigli alle Amministrazioni Pubbliche (… e alla politica)” che ho pubblicato qualche giorno fa.

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Apple, il Cfo Maestri: “Moda, cultura e design. Nella nuova economia l’Italia sfrutti i punti di forza”

Sono stato colpito da queste affermazioni:

“Oggi il consumatore ha il controllo, molto più di trenta, quarant’anni fa. I budget pubblicitari delle aziende tecnologiche sono limitati perché alla fine è il consumatore che sceglie. Controllo e trasparenza anni fa non c’erano. Il concetto di servire il cliente è importante. Noi ce lo ripetiamo di continuo”

Una grande azienda come Apple si pone come obiettivi di costante miglioramento quelli del controllo e della trasparenza verso i clienti.

Il concetto di “servire il cliente” e “essere trasparenti” va ripetuto come un mantra ai dipendenti di una Pubblica Amministrazione (ma non solo).

Dedicata ai burocrati di Bruxelles, ma anche a quelli della Google Tax: “Una delle ragioni più importanti per le quali le grandi aziende investono in Europa è la certezza del diritto. Se la eliminiamo non ci saranno esodi, ma certo le società estere ci penseranno con attenzione prima di effettuare investimenti incrementali. Se tra dieci anni un soggetto che non ha sovranità fiscale potrà affermare che le decisioni dell’Irlanda e dell’Italia erano sbagliate e applicare nuove norme in modo retroattivo, sarà più facile investire a Singapore, Dubai o Hong Kong, dove questi problemi non esistono”.

Altra importante riflessione:

“Le nuove generazioni sono molto più preparate di come eravamo noi trent’anni fa, lo dimostrano le loro domande. È evidente che hanno un accesso all’informazione superiore. Ma non sempre è un bombardamento di qualità: serve maggiore coscienza critica”.

Certamente serve maggiore coscienza critica, non basta avere a disposizione Facebook per ritenersi liberi e democratici. Il “popolo e la democrazia del web” sono la maggiore sciocchezza mai sentita.

Il grande tema che ci si pone é quello dello sviluppo della coscienza critica. Questo percorso é figlio del miglior umanesimo e civismo.

Buona riflessione a tutti.