…. fantasticando su un hackathon …. immaginando il futuro

Mi auguro si torni a parlare nel merito delle cose, di ciò che bisognerebbe fare, degli scenari futuri che ci si prospettano.

“È il nostro futuro, e tutte queste incredibili novità stanno già iniziando a prendere forma. Ecco cos’é al giorno d’oggi che rende così entusiasmante lavorare nel settore tecnologico: non soltanto il fatto di avere la possibilità di inventare e costruire nuove fantastiche apparecchiature, né la portata delle sfide tecniche e intellettuali che cercheremo di vincere, ma il significato che questi progressi avranno per il mondo”, così scrive Eric Schmidt.

Questo scenario va affrontato con una nuova cultura e con diverse metodologie.

Partiamo dalle città.

Gli ambienti urbani sono il luogo dove, ad un tempo, si manifestano le maggiori tensioni, perché un mondo vecchio sta morendo e, contemporaneamente, sono il luogo dove il nuovo potrà emergere dando vita a tutte le sue straordinarie potenzialità.

Il “nuovo” non sono le tecnologie, il “nuovo” potranno essere gli uomini che consapevolmente usano le “nuove” tecnologie del sapere.

Ma il “nuovo” per emergere pienamente deve poter essere liberato dagli antichi vincoli:

– l’Agenda Digitale che si fonda sul presupposto di innovare le vecchie burocrazie;

– l’autoreferenzialità delle classi dirigenti (che non sono solo i “politici”) è un vincolo al nuovo;

– l’analfabetismo digitale delle classi dirigenti è un vincolo al nuovo;

– …………….

Ecco, mi piacerebbe mettere in una stanza (in un prato, ma è troppo freddo) un pò di persone “normali” (non aggiungo altri aggettivi per qualificarle) e, dopo avergli prospettato le opportunità che le tecnologie del sapere ci potrebbero offrire, innescando un processo di acquisizione di coscienza dei vincoli da rimuovere, gli chiederei:

cosa faresti nella tua attività di ogni giorno per rimuovere i vincoli e far emergere l’innovazione?

Naturalmente questo gioco, per avere successo, presuppone una buona dose di umiltà da parte di tutti i partecipanti e una grande voglia di immaginare un futuro in comune.

Nessuno, né il Sindaco (o aspirante tale), né il Presidente di Confindustria ha in mano lo scettro del sapere (e del potere). Non c’é nessuno più intelligente degli altri nella stanza intelligente.

Da questo metodo…. cosa c’entra l’hackathon??? abbiate pazienza lo scoprirete domani, se avrete la bontà di leggermi.

Michele Vianello

 

 

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